Media e insegnamento propagandano le tenebre

Le tenebre, ci dice Giovanni, odiano la Luce (cfr. Gv 1, 5), la ostacolano, cercano di offuscarla, o mediante la diffusione mass-mediatica, oppure tramite la cultura insegnata e manipolata dalle cattedre delle nostre università, propagando una certa visione pan-scientifica che ha tolto a Dio il diritto di cittadinanza.

(Serafino M. Lanzetta, Avrò cura di te. Custodire la vita per costruire il futuro; Il bambino Gesù: la misura della vita e dell’uomo, p. 96)

Così il grandemente apprezzato padre Lanzetta nel suo ultimo libro accenna rapidamente a uno dei grandi mali dell’età contemporanea: il bombardamento mass-mediatico e “culturale” contro non solo la Dottrina cattolica ma tutta quanta la Fede e, in definitiva, contro Dio. I tradizionalisti vanno affermando da tempo questa sorta di dittatura del laicismo, che è la fase avanzata e terminale della tanto citata dittatura del relativismo già severamente condannata dagli ultimi Sommi Pontefici. Infatti, oramai, non solo si mina alle radici del fondamento oggettivo e assoluto della Rivelazione, sminuendola a una delle tante opzioni possibili e indifferenti, ma si opera attivamente per sradicare completamente la pratica devozionale e culturale della Santa Chiesa Cattolica.

Non passa giorno senza che ci imbattiamo in una notizia dei telegiornali imbastita col fine di diffamare o sminuire la Chiesa, i suoi ministri o i suoi fedeli, oppure in campagne insultanti (quasi sempre totalmente false e infondate) che si diffondono a macchia d’olio nel web, oppure ancora in politici o presunti intellettuali che clamano contro inesistenti privilegi di cui godrebbe la religione cattolica in Italia e nel mondo e con cui verrebbero discriminate non si sa bene quali minoranze. Se poi ci spostiamo nel mondo variopinto dell’istruzione, c’è da mettersi le mani nei capelli per la disperazione: maestri e professori fermi ancora all’ignominia sessantottina, libri di testo quasi sempre fortemente ideologizzati e di stampo anticattolico, fandonie propagandate malevolmente come certe quando in realtà non lo sono affatto, soliti luoghi comuni sull’oscurantismo della Chiesa, sulle Crociate, sulla Santa Inquisizione, su assurde compromissioni politiche e via dicendo.

Riusciranno le nuove generazioni, quantomai deboli e indifese, a resistere a questo assalto totale? Noi abbiamo timore di no, almeno finché non sorga una vera e propria reazione all’interno del mondo cattolico, che sappia andare al di là dei pur meritori tradizionalisti e coinvolga l’intero gregge: ognuno di noi è chiamato a dare testimonianza della Verità, in primo luogo insegnandola ai propri figli e ai propri amici. Piegare la testa di fronte all’apparente affermarsi del maligno è una colpa, se non altro di omissione, che difficilmente ci sarà perdonata!

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