Il coraggio di annunciare la Verità

Sia da cardinale sia da Sommo Pontefice Ratzinger insisteva molto sul tema della Verità, avendo percepito la gravissima crisi ormai diffusissima anche all’interno della Chiesa. In nome del buonismo e di ingannevoli caritatevolismi, si è rinunciato all’elemento chiave della Carità: l’annuncio del Vangelo. Non possiamo ridurre la Chiesa a un’organizzazione come un’altra che si occupa unicamente del benessere materiale e sociale delle genti, non è questa la sua missione. Bisogna vere il coraggio di ripartire dalla Verità e imperniare su di essa ogni nostra azione.

Qui è però presente un pericolo che penetra sin nel profondo nella Chiesa. Anche nella Chiesa siamo diventati senza coraggio. Noi pensiamo che sia arrogante e trionfalistico supporre che la fede cristiana ci dica la verità. Abbiamo in qualche modo udito confusamente che tutte le religioni si sono formate storicamente, l’una in un modo e l’altra in un altro, e che ognuno deve essere esattamente come si è trovato ad essere con la sua nascita. Così però la religione da verità diventa abitudine; diventa un vuoto gioco di tradizioni che non significano più nulla. Cancelliamo in tal modo dalla fede cristiana una frase decisiva che Cristo ci ha detto: «Io sono la verità» – e perciò la via e la vita. Grande è la tentazione di dire: Ah, poiché ci sono tanti bisogni nel mondo, mettiamo per il momento tra parentesi la questione della verità. Preoccupiamoci anzitutto di realizzare le grandi opere sociali liberatrici; in seguito potremo concederci di nuovo il lusso della questione sulla verità. In realtà le cose stanno così: chi salta la questione della verità e la ritiene insignificante amputa l’uomo; gli sottrae proprio il cuore della sua dignità umana. Se la verità non esiste, ogni altra cosa è arbitraria. L’ordine sociale diventa molto presto coercizione e la partecipazione, violenza. Il reale atto di liberazione della Chiesa che essa non può differire e che proprio oggi è di grande urgenza, consiste nel conservare la verità nel mondo; nel fatto che Dio esiste; nel fatto che Dio ci conosce; nel fatto che Dio è al modo con cui Gesù Cristo è e che egli in lui ci dà la via. Solo se si dà questo, c’è anche la conoscenza, la capacità dell’uomo di giungere alla verità, con la quale ciascuno è a contatto con Dio ed è più grande di tutti i sistemi pensabili del mondo.

(Joseph Ratzinger, Guardare al crocifisso; Cristo il liberatore. Un’omelia pasquale, pp. 112-113)

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